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Interazioni sociali in rete

from mcantamesse, 5 months ago Add as contact

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Desc: Slides utilizzate per un seminario al corso \"interazioni sociali in rete\", dell\'Università Statale di Milano

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  1. Slide 1: Interazioni sociali in rete Uno sguardo psico-sociale
  2. Slide 2: Matteo Cantamesse, phD Centro studi e ricerche di psicologia della comunicazione Università Cattolica, Milano (IT) matteo@mcantamesse.net matteo.cantamesse@unicatt.it www.mcantamesse.net
  3. Slide 3: Domande, domande, domande!
  4. Slide 4: Parleremo di… • realtà virtuale • mondi virtuali • identità virtuali 17/04/07 mc 4
  5. Slide 5: Cosa si intende con Realtà Virtuale? ?
  6. Slide 6: Cos’è la realtà virtuale ? Per wikipedia: Realtà virtuale (in inglese virtual reality, abbreviato VR) è il termine utilizzato per indicare una realtà simulata, creata attraverso l'uso del computer.
  7. Slide 7: La realtà virtuale è costituita dall’interazione tra l’utente, gli elementi tecnologici ed il contenuto della simulazione Virtual Environment Input Network VR system Person Output
  8. Slide 8: Realtà Virtuale Come definire la RV ? • A partire dai device tecnologici utilizzati HMD (Head Mounted Display); Head Tracker; Real Time rendering; Alta risoluzione; Sourround; SoundScape Basandosi sulle percezioni soggettive • realismo; interattività; immersione Considerando le esperienze di fruizione • presenza; flow; presenza sociale 11/02/07 mc 8
  9. Slide 9: Device Periferiche di input Periferiche di output Software Network 13/06/08 Cantamesse 9
  10. Slide 10: Periferiche di input Apitche Joystick Headtracker Tracker 13/06/08 Cantamesse 10
  11. Slide 11: Periferiche di input Apitche Joystick Headtracker Tracker 13/06/08 Cantamesse 11
  12. Slide 12: Periferiche di input Apitche Joystick Headtracker Tracker 13/06/08 Cantamesse 12
  13. Slide 13: Periferiche di output HMD (Head Mounted Display) Schermo Sistemi audio Cave 13/06/08 Cantamesse 13
  14. Slide 14: Periferiche di output HMD Schermo Sistemi audio Cave 13/06/08 Cantamesse 14
  15. Slide 15: CAVE Cantamesse
  16. Slide 16: Virtual Sphere
  17. Slide 17: Software Modellazione Animazione Rendering Linguaggi di mark-up Real-time Engine
  18. Slide 18: Cos’è il Cyberspazio ?
  19. Slide 19: Un tentativo di definizione Un universo di “cose”… – che possono essere viste e udite, – che possono essere mediate o simulate, – che sono artificiali, para-autentiche (Lee, 2004) 17/04/07 mc 19
  20. Slide 20: Un tentativo di definizione Un universo di “cose”… – costituito da dati, da pura informazione, – manipolabili simbolicamente o fisicamente – frutto di contesti culturali, sociali, artistici 17/04/07 mc 20
  21. Slide 21: Tipologia di ambienti Internet Wallace identifica 6 tipologie di ambienti: World Wide Web (pagine web; siti web; portali) • Posta elettronica (E-mail) • Forum di discussione asincroni (news-groups) • Chat sincrone (Internet Relay Chat) • Multi-user dungeons (MUD) • Video e voce interattivi (Web cam) • sistemi di collaborazione distribuita • sistemi mobili • augmented reality • 17/04/07 mc 21
  22. Slide 22: Gli artefatti nel cyberspazio Questi artefatti possono essere considerati – oggetti culturali complessi (Norman, 1993;1988) – utilizzati per i loro scopi da attori consapevoli (Mantovani, 1996a) 17/04/07 mc 22
  23. Slide 23: I contesti d’uso Questi artefatti possono essere considerati attivi e utilizzati in contesti, che sono: – In parte pre-costituiti – In parte risultato di interazione: locale, tra soggetto e artefatto • distribuita, tra soggetti • distribuita, tra soggetto e agente • distribuita, tra soggetti e agenti • 17/04/07 mc 23
  24. Slide 24: I contesti d’uso • I contesti devono essere intesi non solo come fisici ma anche come concettuali (immateriali- culturali) (Mantovani, 1996a) • Gli attori non sono meri utilizzatori della tecnologia, ma “attori sociali, con scopi e autonomia di orientamento nelle situazioni” (Mantovani, 1996b) 17/04/07 mc 24
  25. Slide 25: Una definizione Cyberspazio come universo di oggetti psicosociali 17/04/07 mc 25
  26. Slide 26: Quattro passi nel cyberspazio 17/04/07 mc 26
  27. Slide 27: Fermi tutti! Non manca qualcosa ?
  28. Slide 28: 13/06/08 Cantamesse 28
  29. Slide 29: L’utente (la persona, il paziente, il cliente… ) al centro !
  30. Slide 30: La ricerca di un quadro concettuale 17/04/07 mc 30
  31. Slide 31: Per una teoria del soggetto • Cognizione distribuita – Dal brainframe all’ “interstruttura mentale” (De Kerckhove, 1993); – l’intelligenza connettiva – l’intelligenza collettiva (Lévy, 1996) • Comunicazione virtuale (Galimberti, Riva, 1997, 2001) • Identità in rete (Mantovani, 1995) 17/04/07 mc 31
  32. Slide 32: Cognizione (Fernyhough, 1996; Trognon, 1992; Perret Clermond e Brossard,1988) Da un’interpretazione dei processi cognitivi intra-soggettivi alla cognizione intesa come attività inter-soggettiva 17/04/07 mc 32
  33. Slide 33: Cognizione I prodotti della cognizione non risiedono all’interno delle menti dei partecipanti, ma tra le loro menti: verso l’intelligenza collettiva (Lèvy) e l’intelligenza connettiva (De Kerckhove) (De Kerckhove, 1997; Lévy, 1994) 17/04/07 mc 33
  34. Slide 34: De Kerchove Le tappe fondamentali della storia ‘cognitiva’ dell’uomo sono costituite dalle strutture mentali imposte dalle tecniche/tecnologie di comunicazione Possiamo identificare 3 Brainframe 17/04/07 mc 34
  35. Slide 35: De Kerchove • BRAINFRAME ALFABETICO frutto del sistema di scrittura destrorso (struttura mentale analitica) o sinistrorso (visione sintetica) • BRAINFRAME TELEVISIVO O VIDEOFRAME richiede all’utente una comprensione di tipo intuitivo di quello che appare sullo schermo, riducendo al minimo la possibilità di riflettere e rielaborare i singoli aspetti del messaggio • BRAINFRAME CIBERNETICO esteriorizza la coscienza 17/04/07 mc 35
  36. Slide 36: De Kerchove Lo sviluppo delle reti telematiche ha portato allo sviluppo di un nuovo brainframe: INTER-BRAINFRAME (Galimberti, Riva, 1997) • Struttura mentale determinata dalla messa in rete delle menti • Implica l’esistenza di un processo di causalità circolare e di reciprocità tra le tecnologie e la mente umana • Si tratta di una struttura compresente alle altre 17/04/07 mc 36
  37. Slide 37: Lévy Propone il concetto di INTELLIGENZA COLLETTIVA • Il corrispettivo sul piano antropologico dell’inter-brainframe • L’accento è sulla messa in fase di una pluralità di soggetti, sull’accordo e la convergenza tra le azioni che essi intraprendono • L’intelligenza collettiva va intesa come “un’intelligenza distribuita ovunque, continuamente valorizzata, coordinata in tempo reale, che porta ad una mobilitazione effettiva delle competenze” 17/04/07 mc 37
  38. Slide 38: Esempi • Esempi di Inter-brainframe ? • Esempi di Intelligenza Collettiva ? (nel cyberspazio ?) 17/04/07 mc 38
  39. Slide 39: Cosa si “fa”, nel cyberspazio ?
  40. Slide 40: “si comunica”
  41. Slide 41: Comunicazione Modello del pacco postale (Dohény-Farina, 1991) – conoscenza separata dalla comunicazione – trattata come un oggetto che esiste indipendentemente dai partecipanti al processo comunicativo – informazione intesa come un oggetto che può essere trasportato lungo un canale
  42. Slide 42: Comunicazione Per lo studio del cyberspazio è necessario passare dalla comunicazione intesa come un processo lineare (modello del pacco postale) al modello “dialogico/conversazionale” come paradigma dell’interazione comunicativa (Galimberti, 1994; 1992; Ghiglione, Trognon,1993) 17/04/07 mc 42
  43. Slide 43: Comunicazione La ‘svolta dialogica’ (Jacques, 1992; 1986; 1985; Ghiglione, 1986; Trognon, 1992;1990; Potter and Wetherell, 1987) Pragmatica + Psicologia sociale 17/04/07 mc 43
  44. Slide 44: Comunicazione Conseguenze sulla CMC di una definizione dialogica della comunicazione: CMC come un processo attraverso cui – un gruppo di attori sociali – in una data situazione – negozia il significato delle varie situazioni che si determinano tra loro (Stasser, 1992) 17/04/07 mc 44
  45. Slide 45: Identità virtuali
  46. Slide 46: Come le caratteristiche degli artefatti condizionano la formazione, la rappresentazione e la negoziazione delle identità dei soggetti?
  47. Slide 47: “E’ da un po’ che sto cercando di sviluppare uno stile di vita che non richieda la mia presenza” Pierre Elliott Trudeau, ex primo ministro canadese
  48. Slide 48: L’identità online in discussione: problemi aperti e questioni emergenti “Molte persone cominciano recitando un ruolo totalmente differente dal sé reale, ma è inevitabile che ognuno finisca per portare qualche aspetto della propria personalità nel suo personaggio” Testimonianza di un attore della piéce on-ine Vampire: The Masquerade, riportata da Patricia Wallace
  49. Slide 49: “ You take the blue pill and the story ends. You wake in your bed and believe whatever you want to believe. You take the red pill and you stay in Wonderland and I show you how deep the rabbit-hole goes.” Matrix
  50. Slide 50: L’ “esserci-senza-presenza(-fisica)” o “telepresenza” è comunque frutto di un progetto, di una intenzionalità
  51. Slide 51:  È una decisione del soggetto ad avviare il processo di costruzione della propria identità  L’impossibilità di essere se stessi a prescindere dall’incontro con l’altro
  52. Slide 52: Il cyberspazio come universo d’oggetti rilevanti dal punto di vista psicosociale È necessario conoscere:  gli artefatti  le modalità di fruizione degli artefatti Per definire il contesto dell’interazione che fa da sfondo ai processi di formazione, rappresentazione e negoziazione delle identità/soggettività dei soggetti
  53. Slide 53: Il cyberspazio come universo d’oggetti rilevanti dal punto di vista psicosociale Sono ambienti virtuali collaborativi che consentono agli attori sociali di costruire la loro identità/soggettività in vari modi:  scegliendo nickname anche molto diversi dai nomi reali  incarnando le identità/soggettività in oggetti o figure bi o tridimensionali  discutendo e negoziando le varie identità/soggettività
  54. Slide 54: Da barriera che impedisce al sé di esprimersi A laboratorio di identità/soggettività
  55. Slide 55: • Reduced Social Cues Model (RSC) Sproull e Kiesler, primi anni ‘80 CMC = ambiente comunicativo con bassa presenza sociale rispetto a FTF. La soggettività tende a sfumare fino a scomparire il flame caratterizza l’essenza della CMC  l’assenza di indicatori di socialità permette di non rispettare le gerarchie, generando un effetto di status equalization.
  56. Slide 56: 2. Social Identity De-Individuation Model (SIDE) Lea e Spears, primi anni ‘90 Anche in assenza dei codici non-verbali, gli utenti possono attingere ulteriori conoscenze sull’interlocutore da: • le informazioni che fanno da cornice al messaggio • quanto emerso in precedenti interazioni • il tipo di situazioni in cui si sta interagendo Il soggetto è portatore di un’identità sociale che contribuisce alla costruzione della soggettività nell’interazione e le norme sono una parte di tale identità.
  57. Slide 57: 3. Social Information Processing Theory (SIP) Palmer Discordanza tra studi di laboratorio e studi sul campo della CMC. In laboratorio: forti limitazioni temporali  comunicazione fine a se stessa (bassa motivazione)   maggiore frustrazione  flame La CMC necessita solo di più tempo: “Non dovrebbe essere considerata meno efficace della comunicazione FTF, ma solamente meno efficiente” (Pieri, Galimberti, 2004)
  58. Slide 58: 4. Hyperpersonal Model Walther (1996) La CMC come modalità di comunicazione iperpersonale:  Maggiore controllo dei contenuti che si intendono comunicare  Maggiore controllo della presentazione di sè  La CMC permette un controllo ‘progettato’ degli elementi da inserire nella costruzione della soggettività
  59. Slide 59: 5. Teoria dell’Azione Situata (TAS) L’azione come sfruttamento intelligente delle circostanze (cognition in • practice) Il contesto comunicativo come spazio sociale con un ruolo attivo nella • costruzione dell’identità/soggettività online, articolato in tre livelli: • Situazione: contesto sociale generale • Norme sociali: regolazione delle situazioni di vita quotidiana Artefatti: interazione locale con l’ambiente •
  60. Slide 60: Identità Sé possibili • Noi disponiamo di un set di sé diversi che possono essere attualizzati in rapporto alle sollecitazioni del contesto e sono presenti nello stesso tempo; • Non si tratta di differenze di tipo comportamentali, ma riguardano valori, orientamenti al comportamento, di relazione, di presentarsi, …
  61. Slide 61: Chi sono io ? La Soggettività: Identità come processo & Identità come prodotto
  62. Slide 62: Tra identità e soggettività A. Identità come processo  Di fronte alle alternative in gioco gli individui possono sempre scegliere quali identità acquisire o costruire.  Le influenze esterne acquisiscono significato e diventano parti dell’identità in termini consapevoli solo passando attraverso processi psicologici di tipo ricostruttivo. (Mancini, 2001)  Il dialogo del soggetto con se stesso (memoria) e con gli altri (narrazione e conversazione) come motore del processo di costruzione dell’identità.
  63. Slide 63: Tra identità e soggettività A. Identità come prodotto  È il risultato delle forze che caratterizzano lo spazio di vita del soggetto (Mancini, 2001).  Struttura identitaria stabile nel tempo e nelle modalità di espressione e strutture emergenti in momenti o situazioni diverse… prodotto dell’interazione dinamica della persona con il suo ambiente psicologico in un dato momento e situazione (Lewin, 1951)
  64. Slide 64: Tra identità e soggettività A. Identità come prodotto  Sono le ‘strutture emergenti’ ad essere interessate dalle e sensibili alle interazioni all’interno del cyberspazio Tre livelli di conoscenza dell’identità (Mancini, 2001): Identità soggettiva  Identità plurali  Presentazione di sé 
  65. Slide 65: Tra identità e soggettività come prodotto essa deriva dall’interazione dinamica della  persona (processi intrapersonali) con il suo ambiente psicologico, interazione che si dispiega nel tempo e che permette il profilarsi di ‘strutture emergenti’ , veri e propri ‘sotto-sistemi identitari’; identità e strutture identitarie emergenti costituiscono  oggetto delle descrizioni verbali che le persone fanno di se stesse e dei loro comportamenti a livelli diversi: identità soggettiva, identità plurali, presentazione di sé.
  66. Slide 66: Tra identità e soggettività nel cyberspazio, il livello a cui è più probabile che si manifestino tali ‘pezzi di identità’ – in cui la struttura identitaria più stabile si manifesta in termini di ‘parte per il tutto’ – è quello della presentazione di sé
  67. Slide 67: Contributi ‘alternativi’ alle teorie classiche: tra etnografia della rete e postmodernismo Ricerca etnografica corpus di dati direttamente prodotti sul campo (partecipazione  a MUD, MOO e IRC); aderenza alla reale fenomenologia delle interazioni in rete;  Ambienti online :  • Identity Playground (Reid 1991, 1994): sovrascrittura delle norme sociali e interazionali tipiche della real life (RL) • Laboratori di identità (Bruckman 1992, 1993): ‘potenzialità di supporto degli ambienti’ online sulla RL Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 67 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  68. Slide 68: Contributi ‘alternativi’ alle teorie classiche: tra etnografia della rete e postmodernismo La metafora dei sistemi operativi multitasking e l’ubiquità  digitale (Turkle, 2004): • Pluralità di finestre aperte sul desktop • Pluralità di contesti sociali in cui possono venire attivate le differenti maschere sociali La costruzione della soggettività online è interattiva  Problema metodologico: Turkle fa uso di resoconti narrativi post-hoc (basso grado di ecologicità) anziché di protocolli verbali situati Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 68 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  69. Slide 69: Primi passi oltre il postmodernismo: sociolinguistica, approccio strategico e biopolitica degli ambienti virtuali Critiche al postmodernismo: Pretesa di spiegare la costruzione delle identità online in  termini di autonomia e di auto-riflessività Tendenza ad occuparsi di questioni e tecnologie per la  comunicazione assai specifiche evitando i discorsi generali Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 69 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  70. Slide 70: Primi passi oltre il postmodernismo: sociolinguistica, approccio strategico e biopolitica degli ambienti virtuali 1. Approccio sociolinguistico Negazione della tesi decostruzionista: Le identità ‘reali’ persistono anche nei giochi di  reinvenzione online attraverso il linguaggio (strutture ideologiche, differenza di genere, codice sociale di riferimento) Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 70 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  71. Slide 71: Primi passi oltre il postmodernismo: sociolinguistica, approccio strategico e biopolitica degli ambienti virtuali 1. Approccio strategico Centralità dei processi sociali nella costruzione dell’identità/soggettività: negoziazione: i generatori di differenza (ideologia, genere,  codice sociale) diventano elementi attivi di un’interazione strategica attraverso la quale il soggetto punta ad attribuirsi con successo un’identità/soggettività e a giudicare la veridicità delle autorivelazioni altrui Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 71 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  72. Slide 72: Primi passi oltre il postmodernismo: sociolinguistica, approccio strategico e biopolitica degli ambienti virtuali  Biopolitica degli ambienti virtuali (Aycock) Gli assetti sociosimbolici della comunità virtuale: Costruiscono la ‘sostanza interiore’ (inner substance) dei  soggetti Definiscono il ‘livello e il tipo di coinvolgimento’ (degree  and kind of committment) loro prescritto Strutturano le routine e le discipline ‘adottate dai soggetti  per ridare forma alla propria identità/soggettività’ Determinano l’obiettivo di tale trasformazione.  Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 72 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  73. Slide 73: Tra dialogo e posizionamento Teoria del Posizionamento (Hermans e Ligorio 2005) Paradigma socio-costruttivista:  • La realtà è costruita attraverso le attività mentali di significazione delle esperienze, degli oggetti e degli individui colti sullo sfondo dell’interazione • Anche l’identità è un costrutto complesso Posizione: luogo occupato nello spazio del sistema identitario  Posizionamento:processo dinamico attraverso cui ci si muove  da una posizione all’altra o si creano nuove posizioni Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 73 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  74. Slide 74: Tra dialogo e posizionamento Legami con il dialogismo di Bachtin (Hermans, 1996):  Ogni ‘posizione’ ha una propria ‘voce’ attraverso la quale si esprime.  Condizione per cui il Sé possa evolversi è appunto che le diverse  posizioni siano in grado di esprimersi e di ascoltarsi. le identità dipendono pesantemente dal contesto sociale e  culturale così come dagli strumenti/artefatti attraverso cui esse si esprimono.  Gli ambienti di CMC offrono agli utenti la possibilità di sperimentare nuove posizioni, di potenziarle, modificare e distruggere vecchie posizioni. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 74 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  75. Slide 75: Tra dialogo e posizionamento Differenza tra: Persona: agente individualizzato  Soggetto:insieme di posizionamenti temporanei e non  necessariamente coerenti entro cui una persona è chiamata a muoversi momentaneamente a seguito del discorso in atto e delle circostanze. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 75 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  76. Slide 76: Alcune considerazioni critiche sui modelli Due rischi principali:  La tentazione di cadere in un duplice riduzionismo  Possibilità di un uso equivoco dei termini identità, Sé, soggetto/soggettività Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 76 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  77. Slide 77: Alcune considerazioni critiche sui modelli 2. La tentazione di cadere in un duplice riduzionismo Riduzionismo verso il basso: approcci classici (SRC,  SIDE, SIP, Modello Iperpersonale) Riduzionismo verso l’alto: modelli tra etnografia e post-  modernismo Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 77 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  78. Slide 78: Alcune considerazioni critiche sui modelli Come uscire dall’émpasse del duplice riduzionismo?  Teoria dell’Azione Situata: Attenzione ai ruoli di individui, cultura e contesto nel  codeterminare la costruzione della soggettività online Considerazione di fattori cognitivi, emotivo-affettivi, processi  di simbolizzazione e componenti empiriche dell’esperienza online Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 78 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  79. Slide 79: Alcune considerazioni critiche sui modelli 2. Possibilità di un uso equivoco dei termini identità, Sé, soggetto/soggettività Agisce sia sul piano semantico, sia sul piano pragmatico: ci impedisce di comprendere cosa sia realmente in gioco nelle interazioni online rispetto al processo di costruzione dell’identità/soggettività dei soggetti. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 79 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  80. Slide 80: Alcune considerazioni critiche sui modelli La versione dialogica delle Teoria del Posizionamento consente di considerare il secondo rischio. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 80 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  81. Slide 81: Alcune considerazioni critiche sui modelli È necessario precisare i valori semantici dei termini identità, Sé, soggetto/soggettività, in riferimento alla classica triangolazione tra: Soggetti (attori) Oggetti (artefatti) Processi (inter-azioni) per poter dare una risposta alle domande formulate all’inizio Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 81 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  82. Slide 82: Tra identità e soggettività (1) Le due facce dell’identità:  Identità come processo  Identità come prodotto Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 82 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  83. Slide 83: Tra identità e soggettività A. Identità come processo Di fronte alle alternative in gioco gli individui possono sempre  scegliere quali identità acquisire o costruire. Le influenze esterne acquisiscono significato e diventano parti  dell’identità in termini consapevoli solo passando attraverso processi psicologici di tipo ricostruttivo. (Mancini, 2001) Il dialogo del soggetto con se stesso (memoria) e con gli altri  (narrazione e conversazione) come motore del processo di costruzione dell’identità. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 83 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  84. Slide 84: Tra identità e soggettività A. Identità come prodotto È il risultato delle forze che caratterizzano lo spazio di vita del  soggetto (Mancini, 2001). Struttura identitaria stabile nel tempo e nelle modalità di  espressione e strutture emergenti in momenti o situazioni diverse… prodotto dell’interazione dinamica della persona con il suo ambiente psicologico in un dato momento e situazione (Lewin, 1951) Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 84 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  85. Slide 85: Tra identità e soggettività A. Identità come prodotto Sono le ‘strutture emergenti’ ad essere interessate dalle e  sensibili alle interazioni all’interno del cyberspazio Tre livelli di conoscenza dell’identità (Mancini, 2001): Identità soggettiva  Identità plurali  Presentazione di sé  Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 85 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  86. Slide 86: Tra identità e soggettività “Le persone possono infatti presentarsi agli altri nel modo che ritengono più adeguato rispetto alle richieste della situazione in cui si trovano. Esse possono falsificare la propria identità al fine di creare negli altri l’impressione che desiderano” (p.267) Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 86 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  87. Slide 87: Tra identità e soggettività Il problema centrale rispetto al côte identitario: “ la congruenza tra ciò che le persone sono (identità o autoespressione) e come esse si presentano o si descrivono agli altri (autopresentazione)” Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 87 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  88. Slide 88: Tra identità e soggettività In sintesi: la ricerca psicosociale considera l’identità – intesa come oggetto delle  proprie analisi – in termini di processo e di prodotto; in quanto processo essa è sia determinata dal contesto, sia  determinante della realtà sociale, riconoscendone quindi il carattere di fattore attivo nei confronti dell’ambiente di vita del soggetto cui appartiene; Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 88 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  89. Slide 89: Tra identità e soggettività come prodotto essa deriva dall’interazione dinamica della persona  (processi intrapersonali) con il suo ambiente psicologico, interazione che si dispiega nel tempo e che permette il profilarsi di ‘strutture emergenti’ , veri e propri ‘sotto-sistemi identitari’; identità e strutture identitarie emergenti costituiscono oggetto delle  descrizioni verbali che le persone fanno di se stesse e dei loro comportamenti a livelli diversi: identità soggettiva, identità plurali, presentazione di sé. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 89 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  90. Slide 90: Tra identità e soggettività nel cyberspazio, il livello a cui è più probabile che si manifestino tali  ‘pezzi di identità’ – in cui la struttura identitaria più stabile si manifesta in termini di ‘parte per il tutto’ – è quello della presentazione di sé; quando parliamo di identità in riferimento ai processi interattivi  nel cyberspazio è buona cosa tenere presente che è a questo livello che ci si deve riferire, pena un indebito allargamento del discorso da cui possono derivare gli equivoci spesso rilevabili quando si tratta la questione; Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 90 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  91. Slide 91: Tra identità e soggettività esempi estremi di tali equivoci sono le due asserzioni “In Internet  nessuno è quello che dice di essere” e “Chi sta troppo in rete finisce per crearsi una falsa identità” che testimoniano rispettivamente l’idea che la falsificazione delle identità sia un atteggiamento generale in un ambiente del tutto anomico e la convinzione che il cyberspazio agisca del tutto negativamente sui processi identitari, soprattutto su quelli di cui sono protagonisti soggetti ‘deboli’ da questo punto di vista (bambini, adolescenti, ecc.). Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 91 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  92. Slide 92: Identità in inter-azione verso la costruzione congiunta delle soggettività, ovvero perché anche nel cyberspazio non è possibile sottrarsi all’altro Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 92 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  93. Slide 93: Verso la costruzione congiunta delle soggettività La duplice valenza del concetto di I-position (I-p) (Hermans, 2002):  in una qualunque situazione ciò che viene chiamato in causa è solo un tassello dell’individuo  le I-p sono alla base del dialogo esterno, ma anche di quello interno Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 93 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  94. Slide 94: Verso la costruzione congiunta delle soggettività La Soggettività come ponte tra le Identità degli interlocutori La Metafora della Rete dà forma all’incontro tra menti: • Interbrainframe (Riva, Galimberti, 1997) • Intelligenza Connettiva (De Kerckhove, 1992) Il Soggetto prende forma solo nell’incontro con l’altro; questo vale anche nel cyberspazio. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 94 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  95. Slide 95: Verso la costruzione congiunta delle soggettività Non tutto ciò che viene negoziato con gli alti entra a far parte dell’Identità. Ciò che interviene in questo passaggio è il Selfing (McAdams, 1996):  le esperienze della Soggettività vengono riorganizzate e sincronizzate con l’Identità.  quando non è possibile l’assimilazione, la Soggettività non viene rigettata, ma viene preservata sottoforma di eccezione, dovuta a particolari condizioni contestuali. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 95 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  96. Slide 96: Verso la costruzione congiunta delle soggettività Questa concezione permette di superare entrambi i rischi del riduzionismo. L’utente riprende il suo posto ‘naturale’ tra l’appartenenza ad un gruppo sociale e le proprie specificità. Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 96 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  97. Slide 97: Verso la costruzione congiunta delle soggettività Questo passaggio è garantito dalla responsabilità che caratterizza l’identità adulta anche quando questa si affaccia online: Responsabilità nei confronti dell’altro  Responsabilità nei confronti di sé stesso e della sua  Identità/unicità Segui il coniglio bianco. Processi identitari e costruzione della soggettività nella 97 presentazione di sé: il caso delle interazioni
  98. Slide 98: Il ruolo dello psicologo ? Sono di stretta pertinenza: • la dimesione clinica • l’ergonomia • l’usabilità • la dimensione sociale 13/06/08 Cantamesse 98
  99. Slide 99: Trattamento dei disturbi di panico Caratterizzato da un approccio multi-utente – Exposure therapy: both in imagination and in vivo; – Interoceptive exposure: panic-like reactions induced by hyperventilation, cardiovascular exercize and/or spinning in a chair – Cognitive restructuring: alternative interpretation, label shifting and cognitive countering – The duration of the traditional protocol is fifteen sessions 13/06/08 Cantamesse 99
  100. Slide 100: ergonomia Ergonomics: the science of obtaining a correct match between the human body, work-related tasks, and work tools. 13/06/08 Cantamesse 100
  101. Slide 101: Usabilità Da ecologia di stato a ecologia di processo 13/06/08 Cantamesse 101
  102. Slide 102: Un passo indietro Cos’è il Cyberspazio ? 13/06/08 Cantamesse 102
  103. Slide 103: La cassetta degli attrezzi Come possiamo studiare l’interazione mediata in RV ? Definizioni dell’oggetto descrizione tecnica  Definizioni del soggetto misure psicofisiologiche  Definizioni dell’esperienza questionari, interviste  E se il focus è sulle dinamiche di co-definizione dell’altro ? Thinking aloud Constructive interaction Analisi delle conversazioni 13/06/08 Cantamesse 103
  104. Slide 104: Quattro passi nel cyberspazio 13/06/08 Cantamesse 104
  105. Slide 105: L’esperienza in realtà virtuale Presenza “being there” 13/06/08 Cantamesse 105
  106. Slide 106: Come viene studiata ? 13/06/08 Cantamesse 106
  107. Slide 107: Domande ? 13/06/08 Cantamesse 107
  108. Slide 108: “In Internet nessuno è quello che dice di essere”
  109. Slide 109: “Chi sta troppo in rete finisce per crearsi una falsa identità”
  110. Slide 110: anche nel cyberspazio non è possibile sottrarsi all’altro
  111. Slide 111: Crediti • La tematica Identità/soggettività deriva dai lavori e dalle lezioni di: – prof. Carlo Galimberti, – dott. Francesca Cilento • Le immagini sono tratte da: http://www.sxc.hu/profile/hirvike – http://www.sxc.hu/profile/lusi – http://www.sxc.hu/profile/om3ga_net – http://www.sxc.hu/profile/perthmetro – http://www.sxc.hu/profile/SilentFury – http://www.sxc.hu/profile/winklerke – http://www.sxc.hu/profile/krominator – http://www.sxc.hu/profile/byronbay – http://www.sxc.hu/profile/chrisjewis – http://www.sxc.hu/profile/asifthebes –